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L’estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi. O dèi –
anche queste trasformazioni furono pure opera vostra – seguite con
favore la mia impresa e fate che il mio canto si snodi ininterrotto
dalla prima origine del mondo fino ai miei tempi.
Metamorfosi – Publio Ovidio Nasone |
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Scritto da arcobaleno IGL
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venerd́ 29 settembre 2006 |
Kotoba in giapponese letteralmente vuol dire parola. Heidegger l’ha ritradotto in “petali che fioriscono dal messaggio della grazia generativa”. L’estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi. O dèi – anche queste trasformazioni furono pure opera vostra – seguite con favore la mia impresa e fate che il mio canto si snodi ininterrotto dalla prima origine del mondo fino ai miei tempi. Metamorfosi – Publio Ovidio Nasone
L’immagine è di un terreno abbandonato in cui possiamo portare nuove colture e nuove fioriture, in modo tale da creare uno spazio senza forma e renderlo armonico, utilizzabile all’anima e agli occhi degli uomini. La Scuola è un’idea che esce da tutti i progetti all’intorno, che ha una sua molteplicità e una sua apertura non solo artistica ma anche spirituale, che la diversifica un po’ dai lavori prettamente psicologici, la eleva a uno stadio innovativo che potrebbe essere interessante, importante. Una scuola di arte intesa come arte formativa per una nuova struttura umana e sociale, e che dia finalmente forma a questo nuovo genere di umanità più ricco e più libero, ma anche più disarmato e disorganizzato; che aiuti l’uomo a migliorare la qualità della propria vita e ridurre le distanze e le differenze fra le persone. Serve l’arte quando le divinità costituiscono antagonismi e guerre. Serve arte quando il senso del mondo è sopraffatto dalla banalità di conquiste a poco prezzo. Serve l’arte per comunicare a più livelli. Serve arte come preghiera ad un Dio immanente che non può più avere un nome perché possa avere il nome adatto a tutti. L’idea è quella di creare una formazione per la persona, che possa evolvere l’io personale, facendoci divenire uomini portatori di un’idea di vita creativa e spirituale al di là delle regole religiose e delle forme artistiche specifiche. Potremo definire una Scuola d’Arte evolutiva di pensiero umanistico Una scuola che includa l’intervento di artisti provenienti da altre tradizioni per integrare le culture dei vari popoli, essendo così inevitabile in questa fase mondiale di multietnicità che le varie culture vengano rappresentate, incluse, poste in collaborazione; è l’unico modo forse per fare pace. Dove l'arte divenga un ponte fra le persone, fra le differenze, dove si promuova attraverso testi ed esperienze la magia dell'arte, perchè attraverso la magia è possibile una spiritualizzazione non dogmatica, e che può passare attraverso i rituali. Tutto è rituale. E rituale, senso della magia, è uno dei punti di maggiore possibilità per uscire dai fanatismi e trovare un colloquio interiore con il divino e con l'energia. La magia del gesto, la magia del colore, del suono come contatto con il divino e come trasformazione dell'io interiore. L’arte diviene espressione di questi rituali, l'arte che viene ritualizzata. Questo intendo per spiritualità dell'arte. Una politica della Scuola centrata su una formazione attenta ai diritti dell’essere umano più che alle ideologie, che ci potrebbero allontanare da un ipotesi di costruzione di un mondo sociale umano e rispettoso delle diversità. Un mondo che riconosca l’interdipendenza delle culture e delle tradizioni e della ricchezza che queste diversità in se contengono, per il singolo uomo, per i nostri bambini, per la nostra vita. Siamo fatti di tutto ciò che ci circonda, siamo fatti anche delle diverse culture, anche di quelle spesso sconosciute, spesso dimenticate, onnubilate dalle credenze e dai pre-concetti. Potremo definirla una politica della pace, di una possibile riorganizzazione psichica, di una evoluzione del nostro io, che può portare verso un sistema democratico interno e forse anche esterno. Tutto questo può riappacificarci, può tranquillizzarci con tutto ciò che conosciamo, che non conosciamo, che è misterioso, come misteriosa e magica può essere la vita. Meditiamo tranquilli e con serenità accogliamo ciò che ci cade nelle mani, come petali spinti dal vento. Come Kotoba. OBBIETTIVI Maggior diffusione dell’arte. Creazione di un luogo in cui si faccia arte insieme, si parli e si diffonda la storia dell’arte e i fatti dell’arte contemporanea; in cui si possa esporre le proprie opere, con laboratori permanenti, spazi aperti a performance e istallazioni, affinché l’arte entri nel tessuto sociale e culturale della città e contribuisca a creare una identità nuova della città stessa, Avviare attraverso l’arte un processo di sviluppo spirituale dell’individuo. Promuovere la nuova figura professionale del Counsellor, attraverso una formazione artistica sulla relazione d’aiuto; che possa divenire uno sbocco professionale che vada verso un educazione alla relazione e all’interdipendenza tra e delle persone. Fare arte è fare vita.
DIDATTICA E METODOLOGIA L’intento di questa Scuola d’Arte è quello di una didattica pratica ed esperienziale e il corpo insegnanti proviene da una formazione non solo teorica ma rigorosamente anche pratica e dimostrabile. Gli alunni avranno accesso a qualsiasi domanda diretta e gli insegnanti lavoreranno con loro dalla fase progettuale a quella realizzativa. Insegnamento quindi per trasmissione di dati non solo teorici ma anche frutto di esperienze personali e tradizionali.. Una particolare attenzione va alla salvaguardia e al recupero dei sistemi tradizionali, e alla ricerca di metodi espressivi attuali. Un lavoro che privilegia l’uomo e la sua educazione percettiva, sensoriale e corporea. MATERIE Pittura, Scultura, Istallazioni, Video arte, Teatro, Danza, Ritualità, Evoluzione dell’io, Ceramica raku, Architettura CORPO INSEGNANTE E MATERIE Emanuele Perelli – direttore scuola – Psicologo materia: ritualità e magia Paolo Quattrini - direttore scientifico – Psicoterapeuta materia: teoria e pratica dell’arte Andrea Fortina – Pittore materia: pittura Cynthia Sah – Nicolas Bertoux - Artisti materia: scultura Gianni Capitani – Artista – Counsellor materia: Installazioni e video arte applicata Martini Roberto – Artista – Design materia: video arte Pietro Pellegrini – Architetto materia: le forme nel vivere Claudio Di Palma - Attore Regista materia: teatro Michela Caccavale – Danzatrice materia: danza Erica Lecci – Artista Materia: ceramica Raku
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Sede: provvisoria (LU)
Durata: triennale.
Frequenza: obbligatoria,
Ore di lezioni: ogni anno sono previste 500 ore:
320 ore, ripartite in due week-end mensili 80 ore, in un intensivo annuale 100 ore, di lezioni monotematiche, laboratori e studio DESTINATARI Studenti Italiani ed Europei con diploma di scuola media superiore. Studenti universitari e laureati, psicologi, insegnanti, educatori che vogliono fare una esperienza formativa artistica.
Persone interessate a intraprendere una formazione artistica professionale.
Chi crede all’arte come esperienza fondamentale per la qualità della vita ATTESTAZIONE RILASCIATA |
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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 29 settembre 2006 )
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